DMT
Death, Mort, Tod
DMT (Death Mort Tod) nasce da una crisi del corpo. La morte non è il tema dello spettacolo, ma la condizione da cui il lavoro prende avvio: il momento in cui ciò che ci definisce perde consistenza e il corpo non riesce più ad abitare le forme che conosce. La scena non racconta questa crisi, la attraversa. Corpo, parola, suono e una scenografia tessile costruiscono una composizione in cui ogni elemento agisce sullo stesso piano, senza gerarchie. La materia non accompagna l’azione, la costringe, la rallenta, la modifica. È nella relazione tra questi elementi che il lavoro trova il proprio ritmo. DMT è uno spettacolo dalla struttura definita, ma concepisce il teatro come una pratica viva. Il significato dell’opera non è fissato una volta per tutte: emerge ogni volta nell’incontro tra performer, pubblico e presente.
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